sabato 11 luglio 2015

Mazzetta-Alletto-Dall'Oglio

Sul 2° tiro.
Teo sul 3° tiro.
Sul 6° tiro.
Teo sul 6° tiro.
Teo sull'11° tiro.
Sul 12° tiro.
Sul 13° tiro.
Teo sullo scivoloso sentiero sommitale.
Tracciato della via.
Terzo pilastro del Bandiarac (Parei dl'Tablè)
Parete SO


Finalmente, tardivamente, è iniziata la stagione dolomitica e per l'inaugurazione cerchiamo una via lunga, possibilmente su qualche parete a noi sconosciuta, per assaporare un tocco di esplorazione e scrutare angoli inusitati di queste fantastiche montagne. La scelta cade sui pilastri del Bandiarac, che avevo rimirato con curiosità infinite volte scendendo da passo Falzarego, e precisamente sul terzo. Ne esce una bellissima giornata (a parte il caldo infernale) con la parete tutta per noi e una via non difficile, ma da non sottovalutare.
Accesso: dalla strada che da La Villa in Badia porta a passo Falzarego si raggiunge la deviazione per la Capanna alpina e la si segue fino al parcheggio (a pagamento; 5€/giorno). Guardando verso N si vedono chiaramente i pilastri del Bandiarac ed il canale che si dovrà percorrere. Si raggiunge quindi il retro della Capanna e si segue una traccia sulla sinistra che in breve porta ad un ghiaione e si infila nel canale tra due avancorpi. Si risale il canale fino alla parete (bolli rossi) e ci si sposta a destra fino ad un pilastro dove parte la via (ometto alla base). Più o meno 45'.
Relazione: la via risale con bella intuizione la parete SO del Pilastro con difficoltà assai contenute (qualche passaggio di V), ma con chiodatura praticamente inesistente: portare friend fino al 2-3 BD per i tiri in fessura. Chiodi e martello non sono indispensabili, ma forse un paio di chiodi per allestire una sosta possono essere utili nei tiri finali prima della cengia, dove si possono "mancare" le soste indicate. Peraltro bisogna dire che non si trovano molti punti per una buona assicurazione e la roccia non ha un aspetto molto rassicurante, anche se in realtà è migliore di quanto sembri.
1° tiro: salire i primi metri di rocce delicate ed infilarsi nel camino, uscendo sulla destra in corrispondenza di una terrazza dove si sosta; 45m, III+, IV-. Sosta su 2 mughi con cordone.
2° tiro: brevemente sopra la sosta per spostarsi poi a sinistra ed entrare in un diedro che porta in cima al pilastro dove si sosta; 25m, IV-. Sosta su mugo.
3° tiro: spostarsi a sinistra a risalire una lama verticale, indi salire ancora spostandosi a sinistra per rientrare poi a destra alla sosta; 40m, IV-, V, IV-. Sosta su 2 chiodi.
4° tiro: risalire un muretto a destra della sosta e infilarsi in un camino che porta sulla cima di un pilastro dove si sosta; 35m, IV-. Sosta su 2 chiodi.
5° tiro: a sinistra della sosta fino alla cengia dove si traversa ancora verso sinistra fino a portarsi all'altezza di un'evidente lama; 50m, IV, I, 1 ch. Sosta su 1 chiodo.
6° tiro: salire i gradoni sopra la sosta e seguire la fessura fino al suo termine, dove si sosta; 50m, III+, V, 2 chiodi, 1 fettuccia in clessidra. Sosta su due chiodi.
7° tiro: a sinistra per rocce facili per poi rientrare sulla verticale; salire fino ad identificare una grossa nicchia con ometto lievemente a destra dove si sosta; 45-50m, III. Sosta su clessidra.
8° tiro: uscire dalla nicchia a destra per salire dritti fino ad una nicchia nerastra; uscirne a sinistra e proseguire fino ad incontrare un breve canalino poco oltre il quale si nota sulla destra una nicchia giallastra dove si sosta; 50m, III+. Sosta su clessidra.
9° tiro: a sinistra della nicchia per proseguire poi dritti fino a poco sotto la cengia; 50m, III+. Sosta su clessidra con 2 cordini.
10° tiro: salire i pochi metri fino alla cengia ed attraversare verso destra fin dove questa si allarga; 70m circa, I. Sosta su mugo. Noi abbiamo percorso un breve tratto in conserva.
11° tiro: per facili roccette a risalire l'evidente camino che divide lo spigolo; 70m circa, IV+, III, I, 1 cordone su masso incastrato. Sosta su albero. A metà camino circa si nota un ripiano sulla destra che dovrebbe fungere da sosta intermedia; noi ovviamente l'abbiamo saltata facendo anche qui un breve tratto in conserva.
12° tiro: risalire l'avancorpo e spostarsi verso destra fino alla parete di un pilastro giallastro, indi attraversare brevemente a destra fino alla sosta; 25m, II, IV-. Sosta su 2 chiodi.
13° tiro: risalire la parete a destra della sosta, attraversare verso sinistra sino a portarsi sopra il pilastro e salire lo spigolo fino al terrazzo di sosta; 50m, IV-, III, 1 chiodo. Sosta su 1 chiodo con occhiello rotto. Attrito non trascurabile delle corde.
14° tiro: salire per rocce rotte fino ad una nicchia dove si sosta; 40m, III. Sosta su clessidra con cordone.
15° tiro: superare un breve tratto verticale sopra la sosta e per facili rocce uscire sul prato sommitale; 20m, IV, II. Sosta su spuntone.
Discesa: proseguire lungo il prato fino ad incontrare le pareti, indi seguire un sentiero segnalato con ometti verso destra. Il sentiero presenta alcuni tratti scivolosi dove è necessario prestare attenzione se non si vuole accelerare irreparabilmente la discesa verso valle. Superato il canalone e percorso un breve tratto in salita ed in piano, si segue una deviazione che scende verso destra, segnalata da ometti e bolli rossi, che porta ad un capanno di caccia. Da qui si prende una traccia sulla sinistra che porta ad un torrente che bisognerebbe ora seguire. Noi abbiamo trovato il torrente piuttosto "carico", e lo abbiamo quindi attraversato per poi risalire il versante opposto, attraversando una zona di mughi e sbucando sul sentiero n.11 che, seguito verso destra, riporta alla capanna alpina. 2h e 30' circa.

Nota: quanto sopra è la relazione del percorso da me seguito. Altre opzioni possono essere possibili per quanto riguarda l'accesso, la salita e la discesa; inoltre, le protezioni, le soste ed il loro stato possono cambiare nel tempo: usate sempre le vostre capacità di valutazione! Vogliate segnalarmi eventuali errori ed omissioni. Grazie.

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