mercoledì 22 febbraio 2017

La scarpa igienica + Quo vadis? Ubi me paret

Daniela sul 2° tiro.
Sempre lei sul 3° tiro...
...sul 5°...
... e impegnata sulla fessura del 6° tiro.
Antimedale
parete SE


La recente richiodatura di ben due vie "storiche" in Antimedale è certamente un'ottima notizia, che allarga il ventaglio di possibilità di questa frequentatissima parete. Di questo bisogna esser grati ai chiodatori, che spendono tempo e denaro per regalare emozioni a tutti. Noi, un po' egoisticamente, ci diciamo che la novità attirerà l'attenzione di numerosi arrampicatori, e presagiamo di trovarne una nutrita schiera all'attacco (anche perché il nostro orario di arrivo è abbastanza comodo): saremo invece soli per tutto il percorso, guardati con diffidenza dalle numerose cordate sugli Istruttori, a cui ogni tanto invidieremo i facili fittoni. Ma la nostra soddisfazione non ha paragoni!
Accesso: da Lecco si segue la vecchia strada per Ballabio e la Valsassina (SP62) per prendere a sinistra via Quarto all'altezza di un tornante verso destra. Al successivo slargo si sale per una ripida strada fino ad un tornante verso sinistra dove si parcheggia (sempre che si trovi posto; poco più avanti la strada è sbarrata). Si prosegue a piedi e, al successivo tornante, si prende il sentiero sulla sinistra, seguendo le indicazioni Antimedale e Ferrata Medale. Il sentiero sale ad aggirare due reti paramassi ed esce dal bosco in corrispondenza del canale di sfasciumi dell'Antimedale. Qui si lascia il sentiero (che conduce alla ferrata del Medale) e si segue la traccia in salita a sinistra che conduce alla parete, all'attacco della via Istruttori (scritta e ressa di cordate).
Relazione: due vie decisamente interessanti che incrociano la frequentatissima via degli istruttori poco dopo la sua quarta sosta, salendo prima a sinistra e poi a destra di essa. Arrampicata sostenuta nei due tiri finali di Quo Vadis, sebbene anche l'ultimo tiro della Scarpa non sia da sottovalutare. Chiodatura nel complesso buona, mista a fix e chiodi, ma con un passo in placca obbligato o quasi e non proteggibile: secondo me uno/due fix in più in tutta la via non ci stavano malissimo. Utile qualche friend qua e là; 6a obbligato. Circa cinque ore in totale. Attenzione a qualche sasso presente sulle cenge: sotto ci sono numerose cordate!
Nota: con criterio arbitrario e personale, come già fatto altrove, uso i gradi francesi per i tratti protetti a fix e quelli UIAA per quelli più tradizionali. Il discrimine è ovviamente soggettivo.
1° tiro (via degli istruttori): si risalgono i facili gradoni raggiungendo una prima sosta e si continua fino alla sosta poco sopra. 45m, III+; due fittoni, una sosta intermedia. Sosta su due fittoni con catena.
2° tiro (Scarpa igienica): salire appena a sinistra della sosta e spostarsi verso destra. Proseguire dritti fino alla freccia con scritta "scarpa igien" dove si sale in obliquo verso sinistra. 30m, 4a, IV+; tre fittoni, un cordino in clessidra. Sosta su fix e cordino in clessidra.
3° tiro: salire la placca e aggirare una zona con rovi alla sua sinistra giungendo in sosta. 30m, 5c; quattro fix, due cordini in clessidra. Sosta su fix e cordino in clessidra.
4° tiro: fessura obliqua verso sinistra, poi muretto non banale ma ben protetto e placca con fix finale un po' lunghetto (aggirabile a sinistra). 25m, 6a+; cinque fix. Sosta su un fix, un fittone e un cordino. A destra c'è la sosta degli Istruttori e a sinistra il diedro del suo quinto tiro.
5° tiro (Quo vadis): spostarsi a destra della sosta per risalire un pilastrino fino ad un breve diedro che si sale sul suo lato destro, giungendo in sosta. 25m, 5c; quattro fix, un chiodo. Sosta su un fix, un chiodo e un cordino con moschettone un po' usurato (di ritirata?).
6° tiro: ancora a destra della sosta a rimontare un pilastrino dall'aspetto un po' preoccupante, ma solido (evitate di andare troppo a destra sulla placca sporca). Superare il breve tetto per una spaccatura e proseguire per una bellissima fessura obliqua fino ad un terrazzo erboso. Da qui per placche gradinate alla sosta sulla destra. 30m, 6a, VII+, III+; tre fix, sette chiodi (due con cordini). Sosta su un fix e un chiodo con cordino. Altro chiodo subito sopra. Il più bel tiro della via!
7° tiro (var. Marcella e Gianni): a destra c'è l'uscita originale (VI- secondo la guida CAI). Noi seguiamo invece gli invitanti fix della variante di sinistra, per placca con lame rovesce. Si esce poi sulla destra giungendo ad una fessura orizzontale. Segue un passo delicato e non proteggibile a raggiungere un fix (io mi sono spostato un po' a destra dove la roccia è un poco più lavorata, ma non pensate a cosa succede se scivolate...) e un altro passo duro ma protetto che adduce al diedro finale di stelle cadenti con gli annessi fittoni, da cui si esce in sosta. 25m, 6a, 6b+ (un passo), 6a. Tre fittoni, un chiodo con cordino, quattro fix. Sosta su due fix con catena e anello di calata.
Discesa: a sinistra (faccia a monte) per rocce rotte fino a congiungersi col sentiero di uscita degli Istruttori e delle vie adiacenti. Si prosegue lungo il sentiero, ora evidente, e in discesa seguendo le corde fisse fino ad un sentiero che, in discesa, riporta in breve al punto di attacco.