sabato 6 maggio 2017

Mariposa libre

Sul 1° tiro.
Sul 2° tiro.
Sul 3° tiro.
Teo sul 4° tiro.
Teo sul 5° tiro (notare i numerosi fix...)
Tracciato della via
(grazie a Diego e Teo per la foto della parete).
Cima alle Coste - Valle del Sarca
Parete E


Il programma elaborato nel canonico sabato sera da Diego prevedeva di salire Sesto grado, da cui un improvvido acquazzone mi aveva scacciato qualche anno fa. Tuttavia, pare che metà della popolazione della valle del Sarca si sia data appuntamento a Cima alle Coste per il giorno dopo, con ressa su Transeamus e Sottobosco e cordate ovunque, inclusa la "nostra" via. Dopo le imprecazioni e le considerazioni poco democratiche di rito, ci spostiamo sulla via più libera, con solo una cordata all'inizio del secondo tiro. Una salita nata un po' per caso, ma che regala belle soddisfazioni agli amanti delle placche, con un po' di giusta tensione per i fix non sempre ravvicinati.
Accesso: da Arco di Trento si segue la strada per Sarche, superando il paese di Dro. Dopo un paio di curve si prende a sinistra la deviazione con indicazione Lago Bagattoli, pesca sportiva, giungendo ad un parcheggio. C'è una sbarra: attenzione agli orari di chiusura. Pochi posti sono disponibili appena prima della sbarra (in alternativa si può usare il parcheggio di Dro; vedi relazione del diedro Martini). Si segue dapprima lo sterrato, tenendo la sinistra al secondo tornante e prendendo poi una traccia con ometti sulla destra, poco prima di uno spiazzo. Si sale nel bosco, si rimontano le placche e si segue la traccia fin quando non si avvicina alla parete. Poco a sinistra c'è l'attacco della via (targhetta con nome).
Relazione: bella via per amanti delle placche, anche se qui non si tratta di vera e propria aderenza come alle vicine placche zebrate, quanto piuttosto di placche lavorate. Chiodatura ottima nei tratti più difficili, ma abbastanza distanziata in quelli facili: utile quindi una certa familiarità con questi gradi. La roccia è tutto sommato buona, ma è necessario fare un po' di attenzione ad alcuni passaggi. Complimenti agli apritori, l'accoppiata Galvagni-Filippi, che l'hanno salita col trapano in mano! Percorso sempre ovvio tranne che al 5° tiro, dove l'incrocio dei fix rende un po' problematico capire dove si deve andare. Portare solo rinvii.
1° tiro: salire dritti superando un paio di facili saltini fino al muretto finale, che si può evitare stando lievemente a sinistra. 35m, 4c, 5c; sei fix. Sosta su due fix con cordone.
2° tiro: dritti sopra la sosta a spostarsi verso destra con passo delicato, per poi salire lievemente in obliquo verso sinistra a superare un muretto. Un gradino erboso porta alla sosta. 40m, 6a, 6a+/6b (un passo), 6a; nove fix Sosta su due fix con cordone ed anello.
3° tiro: dritti fino ad una cengia alberata, oltre la quale si prosegue lungo il bordo di una scaglia. Spostarsi a sinistra con movimento delicato e salire alla sosta. 35m, 5b; quattro fix Sosta su due fix con cordone.
4° tiro: portarsi a destra della sosta, salire brevemente e spostarsi a sinistra a superare un gradino. Si prosegue per placca, spostandosi poi a destra a prendere una concrezione rugosa e si continua fino alla sosta. 30m, 6a; otto fix. Sosta su due fix con cordone e maglia-rapida.
5° tiro: in obliquo vero destra a salire poi lungo il bordo di una lama rovescia. Si attraversa a destra al fix e si sale alla sosta, sotto il termine sinistro di un tetto triangolare. 25m, 5b, 5c (passo); due fix. Sosta su due fix con cordone.
6° tiro: si aggira il tetto a sinistra e si continua dritti fino alla sosta. 35m, 5b; sette fix. Sosta su due fix con cordone ed anello.
7° tiro: appena a destra della sosta fino ad un muretto che si supera spostandosi a sinistra. 40m, 5b; cinque fix. Sosta su due fix con cordone ed anello.
La via ha un ottavo tiro che non abbiamo percorso.
Discesa: in corda doppia sulla via o sulle numerose soste delle vie adiacenti.

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